DIETA MIMA-DIGIUNO DEI 5 GIORNI

DIETA MIMA-DIGIUNO DEI 5 GIORNI

La dieta di longevità “mima-digiuno” dei 5 giorni ideata dallo scienziato Valter Longo, direttore dell’Istituto di Longevità della School of Gerontology dell’University of Southern California di Los Angeles e biochimico dell’Istituto Firc di oncologia molecolare di Milano, oltre a far perdere dolcemente peso, soprattutto nella zona addominale, migliora le funzioni cognitive e la biochimica del buonumore.

“Ma, soprattutto, rappresenta un modello di alimentazione antiaging che punta a ridurre le componenti infiammatorie di un’alimentazione troppo ricca in grassi saturi, a rigenerare il sistema immunitario e ad attenuare gli stimoli di eccessiva proliferazione cellulare, contribuendo così alla prevenzione tumorale”, sottolinea Piretta.
Prendi il meglio.

La dieta mima-digiuno va intrapresa con ritmi personalizzati, ad esempio una volta ogni 4 mesi se si è sani e si fa poco movimento, e prevede circa 1100 calorie il primo giorno e circa 800 calorie nei restanti quattro, distribuite su carboidrati complessi (come broccoli, pomodori, carote, zucca, funghi), grassi buoni (ad esempio noci, mandorle, nocciole, olio extravergine di oliva e olio di cocco, quest’ultimo perché ricco di grassi a media catena, più facilmente digeribili e  subito utilizzati come fonte di energia) e proteine vegetali derivate principalmente dalla frutta a guscio.

Ma gli obiettivi raggiunti con la dieta mima digiuno vanno capitalizzati adottando regolarmente un’alimentazione corretta che può essere seguita sempre e da chiunque e che, secondo lo scienziato, deve avvicinarsi il più possibile a un regime vegetale (legumi, ortaggi, frutta) più pesce 2-3 volte la settimana. Fondamentale è anche sedersi a tavola tenendo d’occhio l’orologio per meglio assecondare i ritmi biologici e di secrezione ormonale dell’organismo (con tutti i vantaggi che ne derivano per l’assimilazione dei cibi e il senso di fame/sazietà). Per Longo l’ideale è osservare 12 ore di digiuno notturno e 12 ore diurne da dedicare ai pasti, meglio se suddivisi in 2 principali più uno spuntino .