Dieta della felicità, cos'è????

Dieta della felicità, cos’è????

Tom Kerridge doveva perdere molti chili, ma non voleva incorrere nei rischi di una dieta punitiva.

«La maggior parte delle persone», commenta nel libro, «fatica a seguire una dieta per un lungo periodo, a causa del senso di tristezza e nervosismo generato dall’assenza di cibo.

Era importante per me trovare qualcosa a cui potermi attenere nel lungo periodo, uno stile d’alimentazione del quale non mi sarei stufato dopo qualche settimana, prima di scivolare di nuovo nelle mie vecchie, pessime abitudini. Avevo bisogno di trovare un programma che potesse diventare uno stile di vita».

La soluzione? Mettere a punto delle ricette e delle combinazioni alimentari a base di ingredienti che rilasciano nel cervello il famoso “ormone della felicità”. La dopamina, appunto.

Dopamina, a cosa serve

Abbiamo chiesto a due esperte — la nutrizionista Leonie Leber e la chimica Sabrina Kress di Foodpring (foodspring.it) — di darci il loro commento. Si parte da una precisazione: «la dopamina ha un effetto benessere autentico e a 360° sul nostro organismo. Tra le sue varie funzioni, aiuta la consapevolezza e lucidità, influisce sul controllo delle capacità motorie, ad esempio trasferendo i comandi ai muscoli, oltre a regolare la circolazione sanguigna e la produzione di urina nei reni”. Insomma, mai più senza.

I cibi che aiutano a produrre dopamina

“Esistono categorie di alimenti correlate alla produzione di dopamina”, confermano le due esperte di Foodspring.

“Per produrre dopamina il nostro corpo ha bisogno di tirosina, un amminoacido che si trova in avena, merluzzo, arachidi e fagioli di soia. Sì a (ottimi!) cibi come mandorle, avocado e semi di zucca, nonché pesce e carne: hanno un impatto positivo sul livello di dopamina. Attenzione, però: la dopamina è una sostanza che tende a ossidarsi facilmente. Per questa ragione raccomandiamo di mangiare buone dosi di frutta e verdura fresca contenenti un sacco di antiossidanti, privilegiando verdure verdi (broccoli, spinaci, cavoli), cavolfiore, fragole, arance, limoni, asparagi (ad alto contenuto di vitamina C), oltre a frutta secca”. E poi sapevate che mele, bacche e banane contengono un flavonoide antiossidante chiamato quercetina, che aiuta il cervello a contrastare la perdita di dopamina? E che cioccolato, tè verde, vaniglia, semi di sesamo promuovono il rilascio di dopamina ed endorfine? Lo si scopre leggendo il libro di Kerridge.